Il tardo-antico

La Daunia non venne toccata direttamente dalle grandi vicende che interessarono l'impero nel IV secolo, anche se comunque ne subì alcune conseguenze.

In epoca tardoantica, sopravvissero le città di Ascoli, Herdonia, Lucera, Siponto, Canosa e Venosa, mentre Arpi, la grande metropoli classica, si avviò verso la decadenza.

La rete stradale ricalcava quella di epoca imperiale: la manutenzione era realizzata con efficienza dal momento che, per i Romani, la Puglia rappresentava ancora il ponte naturale tra l'Italia centro-settentrionale e l'Oriente.

L'economia agraria si fondava essenzialmente sul latifondo a coltura estensiva e sulla pastorizia. Nelle aree vicino alle città, accanto ai fondi dei piccoli proprietari terrieri, si affiancavano le proprietà imperiali, senatorie ed ecclesiastiche.