Le stele daunie

Il quadro delle nostre conoscenze sulle culture indigene dell'Italia antica si è notevolmente ampliato negli ultimi trent'anni a seguito dell'intensificarsi degli studi sull'argomento. Un contributo particolarmente rilevante è venuto dalle scoperte effettuate a partire dagli inizi degli anni Sessanta da Silvio Ferri che, in provincia di Foggia, in particolare nella "Piana di Siponto", poco a sud di Manfredonia, raccolse centinaia di monumenti antropomorfi istoriati in pietra.

Queste stele, attribuibili cronologicamente al VII e VI secolo a.C., sono, per numero e per quantità di informazioni che si ricavano da esse, documenti eccezionali per la chiarificazione non solo degli aspetti della vita quotidiana e della cultura materiale, ma anche e soprattutto per le possibilità di comprensione delle credenze escatologiche.

Morfologicamente esse rappresentano il defunto, decorato con le insegne del potere: le armi per i guerrieri e un sovrabbondante corredo di ornamenti personali per personaggi importanti. Il tutto era ottenuto incidendo la lastra di pietra e sottolineando le incisioni con decorazione bicroma in rosso e nero.

Se nel resto dell'Italia antica sono conosciute altre manifestazioni artistiche di questo genere, la specificità delle stele daunie è costituita dall'incredibile capacità dei Dauni di "raccontare per immagini": su quelle incise sulle stele, infatti, all'ornato della veste e del corredo, si affiancano scene di vita domestica quali la molitura del grano e la tessitura, le cacce al cervo, i frombolieri, le raffigurazioni di navi e le scene di pesca a cui si sovrappongono rappresentazioni legate alle esequie, quali le processioni e i combattimenti rituali fra cavalieri e desultor. L'iconografia include anche la presenza di creature teriomorfe e divine, tra cui figurano esseri quali la chìmaira, il dracon, il pegaso, che compongono un pantheon mitico la cui religiosità pare profondamente connessa con le credenze escatologiche del mondo mediterraneo preellenico.

Le stele della Daunia ci consentono di comprendere alcuni aspetti particolari di queste popolazioni, in particolare la loro specificità spirituale e religiosa.