Il sapore del mito

Terra di conquista come tutto il Meridione, la provincia di Foggia ha visto avvicendarsi nel corso dei secoli diverse dominazioni, in primis quella dei Greci, che si stabilirono in questo territorio nel primo millennio a.C., come testimoniato dai tanti ritrovamenti archeologici ascrivilibili a epoca preromana.

La storia delle genti elleniche si intreccia anche in Daunia con la mitologia: dei, semidei, uomini e animali sono al centro di avvenimenti fantastici che danno alle vicende umane un'aura di mistero.

Il nome con cui è conosciuto da sempre il territorio della provincia di Foggia - Daunia - deriva dall'eroe Dauno, figlio del re dell'Arcadia Licaone, che sarebbe giunto in Puglia dando origine alla stirpe che da lui prende il nome, i Dauni, appunto, e denominando per sempre il territorio da lui conquistato. Si tratta però di una tra più ipotesi, visto che molti fanno risalire la venuta di Dauno in questa zona all'epoca della guerra di Troia.

Legata al mito è anche la vicenda di Diomede, eroe guerriero della guerra di Troia e inseparabile compagno di Ulisse che dalla natia Argo giunse in Daunia, dove fondò la città di Arpi, in origine Argos Hippion, e andò in aiuto del re Dauno, che in cambio gli aveva promesso terre e la figlia in moglie. Dal momento che Dauno non mantenne la promessa, Diomede lanciò una terribile maledizione secondo cui la terra dei Dauni sarebbe rimasta sterile se non fosse stata coltivata da contadini provenienti dall'Etolia. Diomede si impadronì della regione e ne segnò i confini con pietre delle mura di Troia; Dauno però, dopo aver fatto uccidere Diomede , fece gettare in mare queste pietre che prodigiosamente tornavano sempre a galla.