3) Il mosaico pavimentale in "opus signinum"

Con il termine di "mosaico pavimentale in opus signum" si indicano in genere pavimenti a base cementizia costituiti da uno strato di malta in cui inserire frammenti di pietre, marmi, terracotte (cocciopisto) o inserti di tessere, disposti in modo irregolare.

La categoria dei cocciopisti risulta abbastanza frequente soprattutto nell'età repubblicana, per poi diminuire in epoca imperiale.

In età romana in alcuni casi i cementizi presentano sia tessere, che inserti, i quali creano una svariata policromia, che trasforma completamente il prodotto iniziale.

Dalla fine della repubblica al pieno primo sec. d.C., si diffondono a Roma, cementizi, con inserti di marmi policromi in modo prevalente o esclusivo.

Da segnalare alcuni rinvenimenti ad Herdoniae.