San Giusto

Lucera, San Giusto: Chiesa paleocristiana, mosaico a tessere
  • Tipo - Siti archeologici
  • Nazione - Italia
  • Regione - Puglia
  • Provincia - Foggia
  • Comune - Lucera
  • Località - San Giusto

Ubicazione/Come arrivare

Raggiungere il borgo agricolo situato all'incrocio tra il tratturo Biccari e la strada che unisce Lucera con la via per Troia. Gli scavi sono ubicati nei pressi della diga.

Descrizione

Il sito rurale di San Giusto venne scavato tra il 1995 e il 1999, nel corso dei lavori per la costruzione della diga sul torrente Celone, dal Dipartimento di Studi classici e cristiani dell’Università di Bari.

Gli scavi hanno portato alla luce un importante complesso paleocristiano, posto all’interno di un insediamento rurale, a poca distanza da una grande villa. Purtroppo il sito archeologico è stato in parte distrutto dalle ruspe.

Il primo insediamento documentato dagli scavi a San Giusto risale al I secolo a.C. E' costituito da una fattoria di coloni eretta all’interno di una centuriazione ubicata tra Arpi e Aecae. Una villa di notevoli dimensioni sostituì la fattoria tra I e II secolo. Quest’ultima ebbe un notevole sviluppo tra IV e VI secolo, allorquando venne dotata di ambienti residenziali con pregevoli mosaici, di magazzini e depositi e di impianti per la produzione del vino e il trattamento di lane e pelli.

La chiesa paleocristiana (m 18,50 x 25) è divisa in tre navate con abside semicircolare. Nella parte orientale della navata centrale si collocava un’ampia zona presbiteriale, divisa in due spazi, uno dei quali sopraelevato e in origine pavimentato con lastre di marmo.

L’apparato decorativo dell’edificio era molto ricco sia dal punto di vista architettonico (capitelli, colonnine, modanature in stucco, lastre marmoree), sia parietale (intonaci dipinti policromi, mosaici parietali con tessere di pasta vitrea di colore blu, verde, giallo, con lamine auree), sia musivo.

Il pavimento dell’edificio si caratterizzava per la presenza di pannelli musivi geometrici policromi, decorati vivacemente. Questi mosaici testimoniano un forte collegamento con la produzione musiva adriatica.

Tutta la superficie dell’edificio era decorata da tappeti musivi, disposti con regolarità in base alla disposizione degli spazi. Nelle navate laterali vi erano tappeti stretti e lunghi con schemi compositivi ripetitivi che evidenziano la funzione di passaggio dei corridoi; gli intercolunni presentano tappeti di piccole dimensioni; quattro tappeti sono disposti simmetricamente ai lati del presbiterio; lo spazio quadrangolare di fronte all’ingresso principale presenta un grande tappeto musivo a motivi geometrici (cerchi che formano ottagoni, esagoni, quadrilateri e triangoli); nel presbiterio, era collocato un pavimento con emblema e croce greca al centro.

Tra la fine del V e gli inizi del VI secolo, accanto alla chiesa originaria (A), venne costruita parallela alla prima e quasi delle stesse dimensioni, una seconda chiesa (B), monoabsidata e articolata in tre navate, con destinazione funeraria.

L'abbandono dell'edificio di culto e dell'insediamento circostante risale al VII-VIII secolo.

I mosaici sono attualmente conservati presso i magazzini della Soprintendenza Archeologica della Puglia.

Bibliografia

  • Dipartimento di Scienze umane, Area di Archeologia, Università degli studi di Foggia, San Giusto: la villa romana e le ecclesiae paleocristiane (con ampia bibliografia).
  • San Giusto: la villa, le ecclesiae : guida alla Mostra : Lucera, Chiesa di San Bortolomeo, Convitto nazionale statale R. Bonghi, a cura di Giuliano Volpe, Bari 1998.
  • San Giusto : la villa, le ecclesiae : primi risultati dagli scavi nel sito rurale di San Giusto (Lucera) : 1995-1997, a cura di Giuliano Volpe ; contributi di Annalisa Biffino ... [et al.], Bari 1998.
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Archeologico, Italia, Puglia, Foggia-Bari

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