Canusium

Canosa, mosaici, basilica di S. Leucio
  • Tipo - Siti archeologici
  • Nazione - Italia
  • Regione - Puglia
  • Provincia - Bari
  • Comune - Canosa

Ubicazione/Come arrivare

Canosa à situata al km 77,1 della S.S. 97.

E' altresì raggiungibile dall'autostrada A 16 (Caserta-Bari).

Informazioni Turistiche

La basilica di San Leucio è attualmente chiusa al pubblica per lavori. Gli scavi sono visibili solo dalla recinzione esterna. Per raggiungerla si segue via Aurelio Saffi da piazza Vittorio Veneto, poi si continua lungo la strada per Andria. Cartelli turistici indicano la direzione da prendere.

Il Battistero di San Giovanni, si trova poco fuori città, in direzione est.

 

Descrizione

Al confine tra Daunia e Peucezia, Canusium venne fondata, secondo la leggenda, da Diomede e divenne una delle principali città dell'Apulia.

Nel 318 a.C. venne conquistata dal console romano L. Plauzio e divenne città federata con il diritto di battere moneta. Durante la guerra contro Annibale, fu fedele ai romani e accorse l'esercito in rotta dopo la sconfitta di Canne. In quest'epoca, nel III sec. a.C., la città raggiunse il maggior splendore, essendo produttrice di una lana pregiatissima.

Divenne colonia romana sotto Antonino Pio (143 d.C.) con il nome di colonia Aurelia Augusta Pia Canusium.

Essendo localizzata lungo la via Traiana, che qui attraversava l'Ofanto, era ricca di monumenti: templi, terme, un anfiteatro, tombe.

Canosa, inoltre, fu la più antica diocesi della Puglia. Devastata dalle invasioni barbariche, rifiorì con Longobardi e Bizantini.

Diversi i luoghi in cui si conservano i mosaici:

Battistero di San Giovanni: costruzione paleocristiana, situata a est dell'abitato, a pianta centrale, preceduta da nartece con absidiole. L'interno conserva i resti della vasca battesimale di forma ettagonale e pregevoli mosaici tessellati risalenti al VI sec. d.C.

Scavi archeologici effettuati nel 2006 hanno portato all'individuazione nei pressi del battistero dei resti di una chiesa. L’edificio di culto, ancora parzialmente scavato, presenta quasi sicuramente un’articolazione in tre navate, probabilmente con atrio antistante. La chiesa risulta pavimentata con mosaici policromi a decorazione geometrica, dei quali si sono individuati due livelli sovrapposti, relativi con ogni probabilità  alla pavimentazione originaria e a un successivo restauro o rifacimento.

Si segnala la ricostruzione virtuale realizzata da Giuliano De Felice, visibile sul sito web del Dipartimento di Scienze umane, Area di Archeologia dell'Università di Foggia (link alla fine della pagina web).

Basilica di San Leucio: i resti della basilica, conservati nei pressi di uno splendido uliveto, vennero scoperti nel 1937. La costruzione è a pianta centrale con quattro absidi semicircolari contrapposte, in origine coperta da imponenti cupole. Probabilmente si sviluppò, nel VI secolo d'C., sopra un precedente tempio intitolato alla dea Minerva, fondendo così elementi romani e bizantini. Venne distrutta intorno all'anno Mille. Particolarmente interessanti i capitelli dorici e i pulvini che decoravano le colonne, nonché la pavimentazione ora a tessere più o meno piccole, ora ad acciottolato policromo.

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Bibliografia

  • R. Moreno Cassano, Mosaici paleocristiani di Puglia, "Mélanges de l’École Française de Rome, Antiquité", LXXXVIII, 1 (1976), pp. 280-292.
  • Dipartimento di Scienze umane, Area di Archeologia, Università degli studi di Foggia, Canosa: complesso paleocristiano di San Giovanni (con ampia bibliografia).

 

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Archeologico, Italia, Puglia, Foggia-Bari

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