Faragola

  • Tipo - Siti archeologici
  • Nazione - Italia
  • Regione - Puglia
  • Provincia - Foggia
  • Comune - Ascoli Satriano
  • Località - Faragola

Ubicazione/Come arrivare

Il sito di Faragola, nel territorio di Ascoli Satriano, è ubicato sulle propaggini collinari che delimitano la valle del Carapelle, a 5 km circa a NNW di Ausculum.

Descrizione

Dal 2003 è in corso lo scavo della villa tardoantica di Faragola, sito rurale con i resti di un abitato di età daunia (IV-III a.C.), di una fattoria di età romana (I a.C.-III d.C.), di una villa tardoantica (IV-VI d.C.) e di un villaggio di età altomedievale (VII-VIII d.C.).

L'edificio di maggior rilievo, seppur indagato solo in parte, è certamente costituito dalla residenza aristocratica di età tardoantica appartenuta a un'agiata famiglia senatoria, forse gli Scipioni Orfiti, come documenterebbe un'iscrizione.

La parte scavata della villa è quella relativa alle terme e a una lussuosa sala da pranzo, sicuramente tra gli elementi più caratteristici delle dimore aristocratiche.

Delle terme fanno parte il frigidarium, il tepidarium, il caldarium e un ampio salone interamente pavimentato con un mosaico policromo a decorazione geometrica (fine IV-inizi V secolo d.C.), forse utilizzato per gli esercizi ginnici, i massaggi e altre pratiche termali.

La sala da pranzo (cenatio), decorata con pavimenti in marmo policromo e lussuosi tappeti in opus sectile con elementi di pasta vitrea, marmo, legno e osso, ospitava uno stibadium  in muratura, dotato di una fontana con acqua corrente e decorato sulla fronte con rivestimenti in opus sectile, mosaici rivestiti da lamine d'oro e rilievi con la raffigurazione di una menade danzante.

Qui il proprietario della villa (dominus) prendeva posto sul lato sinistro, mentre gli ospiti si sedevano al suo fianco, in base al loro rango.

Il pavimento della parte centrale dell'ambiente, decorato da vivacissimi tappeti in opus sectile, veniva coperto da uno strato di acqua che aveva la funzione di rinfrescare la sala e ravvivare i colori dei marmi e delle paste vitree presenti nei pavimenti.

La villa fu abbandonata nel tardo VI secolo, successivamente le strutture furono parzialmente occupate da un villaggio di età altomedievale.

Bibliografia

Vai alla ricerca