Ausculum

Ascoli Satriano, Collina del Serpente
  • Tipo - Siti archeologici
  • Nazione - Italia
  • Regione - Puglia
  • Provincia - Foggia
  • Comune - Ascoli Satriano

Ubicazione/Come arrivare

S può giungere dall'autostrada A16 (Caserta-Bari), uscita Candela e poi prendere in direzione di Foggia, fino a trovare dopo 4 km il bivio per Ascoli Satriano.

Informazioni Turistiche

Parco Archeologico dei Dauni
Largo Maria Teresa Di Lascia 1, Ascoli Satriano
tel. 0885662186

Descrizione

Le popolazioni daune si stabilirono in quest'area sin dall'VIII sec. a.C., anche se la presenza dell'uomo è attestata sin dal Neolitico.

Nel 279 a.C. Ascoli si trovò al centro dello scontro che oppose i Romani a Pirro, re dell'Epiro chiamato in aiuto da Taranto. L'esito della battaglia presso Ascoli, nei dintorni dei fiume Carapelle, rese proverbiale  la vittoria di Pirro.

All'epoca della guerra sociale, C. Silla vi fondò la Colonia Militare Firmana, assegnandola ai veterani della Legio Firma, in località Giardino, vicino al nucleo urbano ascolano.

Venne poi invasa da Saraceni e Bizantini, mentre nel 1041 i Normanni vinsero un'importante battaglia  per la conquista della Puglia.

La cittadina conserva tracce dell'età romana e medioevale ed il Duomo che porta caratteristiche tipiche dei secoli X-XVIII.

Ancora percorribile è il ponte romano a tre arcate sul fiume Carapelle.

Sulla Collina del Serpente, oggi Parco Archeologico dei Dauni, scavi hanno portato alla luce una serie di strutture archeologiche molto interessanti,

Il parco include un percorso guidato tra le suggestive emergenze della collina e una sala didattica con supporti audiovisivi e pannelli esplicativi dell'evoluzione dell'antica Ausculum.

Di grande interesse l'ampia pavimentazione a ciottoli fluviali con disegni geometrici del santuario di età tardo-arcaica, considerato un unicum dagli studiosi. L'edificio fungeva da luogo di aggregazione per le comunità locali. Certa è la sua valenza religiosa nel corso delle cerimonie dedicate al culto dei morti che si svolgevano sul pavimento a ciottoli laterale sul quale, sotto uno strato di tegole, si sono rinvenuti piatti a figure rosse, pissidi e altro vasellame prezioso.

A partire dalla prima metà del IV sec. a.C. il settore occidentale della collina venne occupato da abitazioni di nuclei familiari agiati. In una di esse si sono conservati numerosi mucchi di ciottoli pertinenti alla pavimentazione.

In paese, lavori di pavimentazione in piazza Plebiscito hanno consentito di riportare alla luce una domus di età romana, databile alla I metà del I sec. d.C. Di essa di conservano tre ambienti tra cui è riconoscibile un atrio con pavimento mosaicato. Al centro è riprodotto un emblema in bianco e nero, agli angoli vasi cantaroidi con girali e palmette. Un altro mosaico in un ambiente di passaggio riproduce losanghe e riguadri realizzati con tessere rosse. Nel tablino infine c'era un pavimento con tessere bianche su fascia nera.

Recenti scavi in località Faragola, sulle ultime propaggini collinari che delimitano la valle del Carapelle, circa 5 km a nordovest di Ausculum, hanno riportato alla luce i resti di una lussuosa villa di epoca romana e tardo-antica. Particolare rilievo riveste un ampio vano rettangolare, probailmente una sala da pranzo,  con pavimento costituito da lastre di marmo e ornato con lussuosi tappeti in opus sectile vitreo e marmoreo, con elementi in avorio e legno. A pochi metri da questa sala, sono stati individuati altri vani pavimentati con pregevoli mosaici policromi a decorazione geometrica.

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Bibliografia

  • M. Mazzei, La Daunia antica: dalla preistoria all'altomedioevo, Milano 1984.
  • F. Tiné Bertocchi, Le necropoli daunie di Ascoli Satriano ed Arpi, Genova 1985.
  • M. Fabbri, M. Osanna, Ausculum I. L'abitato daunio sulla Collina del Serpente di Ascoli Satriano, Foggia 2002.
  • Ascoli Satriano, Assessorato al Turismo, Ascoli Satriano: scrigno di antiche civiltà, 2004.   

 

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